martedì 17 gennaio 2012

Gechi, Victoria, Canada

Ieri notte è nevicato. Si fa per dire, un centimetro, un po' di zucchero a velo su tetti e alberi, che per sera è già sparito. Non fa mai abbastanza freddo qui; ho venduto i doposci tanti anni fa. E infatti ci sono i colibrì, che restano anche d'inverno.
Ricordo quando portavo mia figlia alle elementari in bici, seduta sulla canna, attraverso il parco e ogni mattina, alla stessa ora, sullo stesso albero, c'era sempre un colibrì appollaiato (ebbene sì, anche loro si fermano ogni tanto) che ci salutava.
Ma sanno anche essere aggressivi. L'estate scorsa, mentre innaffiavo l'orto, questo colibrì mi si parò davanti, librando a mezzo metro dal naso e mi fissò con sguardo di sfida. E non se ne voleva andare. Forse voleva marcare il territorio, o era attratto dai colori della mia maglietta.
Però quando nevica niente bici, son già caduto in vespino e non voglio riprovarci. Comunque Victoria è in genere una città da biciclette; poco traffico, gente tranquilla, così tranquilla che ogni tanto sorpasso le auto in corsa. Ci sono perfino i poliziotti in bici, e quelli ti beccano se non porti il casco (obbligatorio, e 'sti cazzi).

2 commenti:

  1. L'immagine del colibrì becco a naso con te è esilarante! L'immagino disegnata in un fumetto. Di che colore era la maglietta? A righe?

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  2. Rossa, mi pare. Come un bel fiore zuccheroso.

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