sabato 28 gennaio 2012

Alessandro, Sundsvall, Svezia

Ieri era "Il giorno della memoria". Nel  mondo, di cui la Svezia evidentemente non fa parte.
Giovedí vedendo e sentendo che non veniva preparato nulla ho chiesto ad un'insegnante della scuola dove lavoro se veniva celebrato anche qui. Ha risposto che qui non hanno ragione di celebrarlo perché la Svezia nulla c'entra con la seconda guerra mondiale...... loro erano neutrali! A parte naturalmente il piccolo particolare di permettere alle truppe naziste il passaggio sul territorio svedese dei trasporti ....... dettagli insomma.
Come dettagli devono apparire i milioni di vite umiliate prima ancora che spezzate nei campi di concentramento, dettagli i giovani e non, che hanno perso la vita in battaglia o sotto i bombardamenti, dettaglio il terrore e la ferocia che ogni guerra porta con sé, dettaglio il fatto di appartenere ad un'europa che tutto questo l'ha subito...... poi un giorno forse si sveglieranno come improvvisamente e dolorosamente si sono svegliati in Norvegia.... ed allora pioveranno le domande che poi son sempre le solite...... perché? Come é potuto succedere proprio a noi?

Le luci son rimaste spente nella notte scandinava, meglio non ricordare l'orrore e bearsi della normalitá.......

Alcuni versi introduttivi di "Se questo é un uomo" di Primo Levi dicono:

« Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.»

Consideriamolo, e consideriamo che ancora oggi questi uomini esistono.

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