lunedì 5 marzo 2012

Vanessa, NCL, Inghilterra

Ancora una volta mi metto a sedere sul letto pensando a quanto sia fortunata, a quanto essere "Europea" mi permetta di girare in un lungo e in largo senza troppo preoccuparmi di come funzionano i controlli. 
Quando tre anni fa ero a Calais, la citta' di confine tra la Francia e la Gran Bretagna,  nel campo dove i migranti hanno costruito quella che la comunita' mediatica internazionale ha chiamato "jungle", chiaccheravo e passavo giornate e serate a cucinare, a proiettare films e ascoltare le storie di uomini (non ho mai visto una donna nel campo) che sognano di venire in UK.  Parlavamo di come e perche' e' importante lasciar il proprio paese e rilocarsi dove vogliamo. Quante volte, uno dei ragazzi piu' giovani afghani, veniva a parlare da me perche' voleva chiaccherare in Italiano. Lui l'Italiano lo conosceva bene e conosceva ancora il meglio il Greco, oltre che al farsi e naturalmente all'Arabo. E pensare che le sue abilita' linguistiche non sono state mai riconosciute.
Da Newcastle abbiamo viaggiato con un furgone e trasportato un tendone, un mega pannello e diversi proiettori per avere un piccolo cinema la campo. Avevo portato con me film e documentari di diverso tipo, specie politici, di qualsiasi lingua. Poi nella borsa finirono anche qualche film di holliwood e spaghetti western. La maggiorparte del tempo il cinema era pieno. I ragazzi kurdi ci passavano le serate e avranno visto il sequel di Batman almeno tre volte! Mi chiedevano se potevo noleggiare altri film e cosi' la mattina andavo al supermercato a comprare diversi dvds per cercare di accontentare tutte le richieste. 
Quando ho lasciato Calais per viaggiare in autostop fino a casa a Firenze mi sono quasi sentita in colpa nell'andare nella direzione diversa dalla loro. Loro volevano andare a nord, attraversare il mare, il CONFINE. Io andavo a sud ma poi ho preso un aereo e li ho sorpassati tra le nuvole il mese successivo.
Uno dei ragazzi che era li e' ora in carcere in Iran, la sua terra. Gli hanno dato 20 anni. Deve pagare una somma di 50 mila sterline se vuole che l'avvocato lo faccia uscire. 
Mi girino nel letto e metto la testa sotto il cuscino. Ne dobbiamo organizzare parecchie di serate di beneficienza per arrivare a tanti soldi. E lui e' solo uno dei troppi nella stessa situazione. 
La liberta' di movimento degli individui e' ancora troppo lontana dalla realta' per troppi. Come fo a spiegarlo a mia figlia tra qualche anno? Dovro' adattare delle strategie nel da farsi..

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