La primavera di Victoria è cominciata. Si accende piano piano, brucia a fuoco lento e si tramuta alla fine in un'estate moderatamente calda. Intanto i ciliegi ornamentali e i prugni sono in fiore; i viali del centro sono illuminati da queste nuvole rosa pallido o rosa vivo. Ma nel frattempo marzo è veramente pazzo e piove, fa sole, nevica, rifà sole, ripiove. Come dicono da queste parti: se non ti piace il tempo di Victoria, aspetta un quarto d'ora. L'ombrello non va molto qui, la pioggia ci fa un baffo. Piuttosto ci si equipaggia con giacche e pantaloni impermeabili. Più d'uno mi aveva detto di avermi visto andare in bici con l'ombrello e gli sembravo come in un film italiano…ma adesso non lo uso più, troppo vento, è come andare in windsurf. E qui a volte tira un vento dal Pacifico che stira le piante. Quelle sulla scogliera sono tutte gobbe a formare un bel tunnel sopra i vari sentierini che ti portano giù in spiaggia. Con tutta la pioggia e umidità, l'erba è sempre verde, anche d'estate, e costellata di giunchiglie (narcisi gialli). Una volta che mia madre era qui in vacanza, le hanno quasi dato una multa per averne raccolte un po'. Anche i bucaneve e i crocus sono dappertutto, e nell'aria si sente una promessa di primavera, coi suoi languori e desideri che prima o poi saranno appagati.
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