Renato Dulbecco è morto a La Jolla, California, pochi giorni fa. Non ho mai avuto il sogno della California, ma da quando sono qui mi è venuta voglia di vederla. Tutti i miei alimenti vengono da lì. Olio, frutta, verdure. A febbraio possiamo comprare le pesche: della California ovviamente. Un mio collega dice che il Campus Universitario dà direttamente sul lungomare. Oceano Indiano, intendo. Un altro mio caro amico mi ha raccontato che lì è sempre primavera. Perchè Dulbecco ha provato a lavorare in Italia ad un certo punto? Aveva già il Nobel. Raccontava che era rimasto deluso e amareggiato dall'esperienza. Ad un certo punto, senza che abbia mai capito il perchè, i finanziamenti del progetto genoma sono spariti. Posso provare a spegarglielo io, il perchè. Così mi tolgo lo sfizio di spiegare qualcosa ad un premio Nobel. Appena è arrivato in Italia era la star. Tutti volevano invitarlo a cena, a prendere il caffè, a mangiare un panino. I suoi diretti collaboratori brillavano di gioia, soprattuto quando potevano vantarsene con gli altri, i non collaboratori. Tutti volevano stargli vicino. Intanto il lavoro è iniziato. Ad un certo punto lui ha cominciato a premere per avere risultati. Deve aver anche chiesto, per pura curiosità a chi apparteneva quel nome che compariva su un articolo. Chiedeva? Non si fa. Gli esclusi dal giro hanno cominciato ad imbastire una tela di invidie, sabotaggi. Ognuno doveva sistemare i suoi, e con un premio nobel di mezzo non è possibile. Il progetto cominciava a soffrire di lungaggini burocratriche e soprattuto di boicottagi interni. I responsabili assenti, i carrieristi in guerra, i precari che fanno sciopero. Dulbecco voleva qualche risultato, dare una linea al progetto. Che persona superficiale. Non aveva capito che fare lo scienziato in Italia non è un mestiere, che non comporta professionalità e obblighi. Fare lo scienziato, potersi dire scienziati in Italia è uno status che non comporta quasi nessuna regola. Conta il potere più che la conoscenza. E adesso viene uno dall'America a far saltare il banco. Erano decenni che lo costruivano qual banco. Con bassezze, alleanze, sgarbi, faide, gelosie. E pur di fare in modo che il proprio vicino di stanza non prenda finanziamenti , si è disposti a non rinunciare anche ai propri se è il caso. Ad un certo punto, senza che Dulbecco abbia capito il perchè, i finanziamenti sono spariti.
In fondo la California è un buon posto per vivere. E per morire.
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