giovedì 16 febbraio 2012

Quem nao da nada, nao recebe nada (Matteo, Lisbona, Portogallo)

Ogni città importante del Portogallo ha il suo Rossio (si pronuncia con una R quasi francese), che sarebbe la piazza principale, il centro nevralgico, o perlomeno qualcosa di simile ad un punto di incontro con sufficienti secoli alle spalle, abbastanza da essere considerato storico. Un po' come le plurime Piazze delle Erbe che stanno nelle varie città del Veneto, per capirsi. Almeno così mi hanno detto uno dei primi giorni che son arrivato: ce ne dovrebbe essere uno, di Rossio, anche a Porto, a Guimaraes, a Braga. Io, il mio Rossio, me lo attraverso tutte le mattine da lato a lato, lungo la strada per andare al lavoro. C'è la stazione della Metro, quella del treno, c'è lojas (negozi ), c'è musicisti, c'è uomini col baffo, c'è i punk sopra la panca che càmpano (talvolta crepano), c'è i gitanos (detti anche gypsies), c'è gente che passano. L'altra settimana, passando io -per l'appunto- di quelle bande, m'ha intercettato un rastamano muito magro con una chiara e lampante intenzione, ch'io in realtà già avevo intuito di lontano, forse per l'andatura claudicante e supplichevole: voleva del tostao, moneta sonante. Dopo i primi tentativi di abbordarmi, abbastanza scontati e financo acerbi nello stile, il ragazzo se ne viene fuori con la frase del titolo. Lì, sul momento, la cosa mi ha colpito, abbastanza almeno da farmi scucire un euro dal taschino, e considera che con un euro, qui, ti ci bevi due caffè al bar. Neanche dieci metri di tempo dopo, utili magari per considerare la situazione, i perchè, i però, che mi ferma un commerciante borbottante: "Perchè gli hai dato i soldi?! Ele tem uma empresa, todos os dias està aqui perguntando para dinheiro!". E così son stato praticamente spinto a pentirmi, in un tanto breve larco di tempo, della mia generosità. L'unica via di fuga semantica, in questo caso, è la saggezza pseudorientale: prenderla con filosofia (che brutto modo di dire!) e pensare che il mondo è una enorme e meravigliosa conca: tu dai, che poi qualcosa torna.

Che poi uno sia troppo influenzabile, o magari solo facile da convincere eppoi si vuole giustificare, oppure troppo sensibile, è un altro par di maniche.

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