sabato 11 febbraio 2012

Alessandro, Sundsvall, Svezia

Sono stanco, quel che si suol dire "stanco morto", da tre settimane il lavoro, o meglio i lavori, mi prende/ono, mi possiede/ono per 13 ore al giorno quasi tutti i giorni......
Ieri abbiamo finito il primo corso..... 77 bambini hanno avuto la loro festa, i loro giochi, i loro premi e diplomi, e tutti, anche i piú vergognosi, i piú timidi, i piú imbarazzati, erano lí, sorridenti, felici. Tutti intorno a noi, i "maestri". Che parolona, assolutamente inadatta al caso, pomposa, presuntuosa, amara, velenosa.
I diplomi sono stati consegnati ad uno ad uno, scandendo i nomi in un microfono che li gettava lontano, facendoli perdere nella baia, nella notte.....  nomi che inattesi entravano nelle case vicine ad inter-rompere (deo gratias) l'audio delle televisioni accese.
I bambini, spesso molto imbarazzati, si avvicinivano al proprio méntore (sic!) avanzando in mezzo ad un pubblico composto da genitori, parenti, amici, e ritiravano quasi furtivamente, come i topolini fanno col formaggio nei cartoni animati per evitare lo scatto della trappola, il loro "pezzo di carta".....
 A me é toccato il premio piú grande, consegnando i     diplomi agli allievi delle mie due classi mi son sentito quasi sempre abbracciare (all'altezza della vita), ed una serie di piccole voci che nascevano da sotto luminosissime stelle sussurravano: "Tack Alessandro!!", ...... nessuno di loro ha sbagliato la pronuncia del mio nome......


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