Sono appena tornato dalla mia seconda lezione di lingua. Questa è la ragione del mio ritardo nell'aggiornare il blog. Si, lo so: mi salvo solo grazie al fuso orario. Ma avevo i compiti da fare. Il corso viene fatto la sera, quindi i compiti li ho fatti il pomeriggio. E' incredibile come certe dinamiche, certi comportamenti che credevo fossero tipici dei bambini o al massimo degli scolari, si ripresentano invece anche quando si è ormai adulti fatti, con tutti i denti del giudizio già al loro posto. Ho fatto i compiti all'ultimo momento perchè non avevo voglia di farli prima. Ma avevo paura di essere interrogato di fronte agli altri e non essere preparato: che figura sarebbe stata! Non è la prima volta che emigro eppure è la prima volta che ci penso: emigrare, ricominciare in un paese straniero è un pò come ritornare ad essere bambini. Imparare nuove cose. Essere incerti sulle cose appena apprese. Scoprire strade, scorciatoie. Che cos'è la maturità? Poter dire di essere ormai stabili in un posto? Conoscere tutto di quel posto? Non ne sono sicuro. Inoltre arrivare in un luogo definitivamente riguarda più il caso che la maturità. E quindi sono contento di condividere questo stato infantile con tutti quelli che sono già emigrati prima durante e dopo di me. Non importa dove sono, dove siamo: abbiamo tutte le nostre carte ancora da giocare. La nostra maturità è proprio la coscienza di questa possibilità.
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