Stanco e anche un po' di cattivo umore dopo una giornata particolarmente lunga e fatichevole, m'appresto a fare il mio compitino settimanale qui su 7mondi; che uno ci può anche provare, ma ci son dei giorni che proprio non ti riesce di concentrare le energie su un'idea soltanto, in modo da darle una forma ed esprimerla in maniera accettabile per il prossimo. Così, invece di accanirmi e finire fuori tempo massimo, ho deciso di gettare nel mare della rete dieci ideuzze embrionali, destinandole probabilmente alla morte o all'oblio. Dieci pensieri da niente, dieci tra le molte centinaia che, ogni giorno, non solo non ci passano neanche per "anticamera del cervello" (saggezza popolare), ma manco suonano il campanello (del cervello). Vabbè.
1- Le liste delle cose da fare: è un'abitudine che ho già da qualche anno quella di annotarmi le cose da fare su foglietti volanti e successivamente introvabili, ma negli ultimi giorni, di queste liste, ne ho compilate veramente tante. Qualcuno di voi fa lo stesso? Se sì, le personalizzate con disegni, scarabocchi, macchie di caffè? Le confrontate tra di loro? Le depennate nervosamente? Le buttate via o le conservate? E via discorrendo;
2- Occhiali da sole: connessa con la numero 1. E' da un mese che annoto "comprare occhiali da sole" su ogni lista, e non lo faccio mai; eppure mi servirebbero, il sole qui c'è eccome e la mattina ferisce gli occhi;
3- Maratona: oggi ho cominciato, coi ragazzi del posto dove lavoro, ad allenarmi per la maratona che si correrà in estate. Sono stato orgoglioso di non stramazzare al suolo, anche se il mio tempo era decisamente inferiore al loro. Cioè, nel senso che c'ho messo di più. Da oggi, due volte alla settimana. Migliorerò;
4- Il ruolo di Internet: ora l'Italia (anche il resto del mondo, per la verità) la vedo da uno schermo. Skype, Libero, 7worlds, Youtube, LaRepubblica, LaGazzetta. Ho visto oggi un'amica italiana su skipe, lei abita a Berlino, l'ho sentita più vicina che mai. Per me è una cosa nuova. Alzi la mano chi mi capisce;
5- Inverno: connessa con la precedente. A Berlino fanno meno 15 gradi e nevica. Oggi ho letto sul giornale che anche qui, da domani, arriva il freddo; si parla di minime attorno ai 6 gradi e massime a 14. C'è un po' di vento;
6- Un cinghiale mi ha bucato una scarpa con le zanne: bèh, ma non era proprio un cinghiale selvatico, era domestico, ciccione e grufolava amichevole però, a raccontarlo, fa impressione;
7- Grotowski: ho fatto un figurone con una ragazza polacca dagli occhi di ghiaccio che, scherzando un po' altezzosamente, mi ha detto che so poco della vita, perchè lei ha tre anni più di me. Poi si stava parlando di personalità polacche ed io, davanti a tutti, le ho citato Jerzy Grotowski. Lei ci aveva fatto la tesi sopra e ammirata mi ha detto: "Oh, you know Grotowski?!?", ed io, "Yes, I know him, babe", sorprendendola alquanto. Sono quasi sicuro di non essermi immaginato tutto.
8- La spesa: qui, al supermercato, spendo sempre una cifra variabile tra i diciassette e i diciannove euri. Sempre.
9- Bacalhau: nell'ultima settimana ho mangiato bacalhau (baccalà, è veramente una specialità e si cucina in cento modi diversi) per lo meno una volta al giorno. Stamattina ho addentato un biscotto e sapeva di pesce;
10- Giochi creativi ed espressività: musiche, gioco del mimo, esercizi per rafforzare i gruppi in formazione, schitarrate casuali e scordate, il "film della tua vita", scambio di foto; ma la cosa più bella, finora, è l'internazionalismo linguistico tra popoli pseudolatini e/o sudeuropei: italiano, francese, spagnolo, portoghese, rumeno, macedone, greco, serbo fanno una gran bella insalata, lasciando da parte la coniugazione dei verbi.
Mi piacerebbe se qualcuno volesse allungare la lista. Atè logo.
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