martedì 10 aprile 2012

Fiori e letame (Gechi, Victoria, Canada)


La città è in fiore, questa settimana sono esplose le aiuole, i prati, i viali alberati. Dappertutto narcisi, ciliegi e i tanti fiori selvatici della costa. E poi il giallissimo dente di leone, o tarassaco, o pissenlit, perché diuretico. Con le foglie raccolte nel giardino ho fatto un'omelette deliziosa, in cui l'amarotico delle erbe era moderato dal dolce delle cipolle. I fanatici del prato all'inglese odiano quel fiore, considerato una malerba. Io quando vedo un prato all'inglese tutto tirato a lucido o un campo da golf sterilizzato penso a un immaginario film di Buñuel, dove una mandria di vacche volanti scende in picchiata e li fertilizza allegramente (idea rubata da Giorgio Gaber). E, tanto per restare in tema, se da una parte la città è fragrante di aromi floreali, dall'altra delle tubature fognarie si sono rotte e hanno riversato in mare circa 30.000 litri di ti puoi immaginare cosa. Hanno dovuto chiudere tutta una spiaggia al pubblico e dovranno eseguire una perizia sull'impatto ambientale. Se qualche proprietario di casa sulla spiaggia avesse avuto intenzione di vendere, adesso dovrà aspettare un bel po'. Holy shit! - come dicono da queste parti. Per cui a Pasquetta, la programmata gita in bici a quella spiaggia fu modificata e siamo andati al lago. Abbiamo trovato un fazzoletto d'erba fra le rocce con vista panoramica e mi son preso la prima scottatura dell'anno, perché non mi aspettavo ci fosse così tanto sole e caldo.

4 commenti:

  1. Eqquequà la foto, vecchia di anni ma il lago sempre uguale è.

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  2. Bellissimo e siete fortunati che sia rimasto uguale!Tu qui ci vai in canoa?

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  3. c'ero andato con la ex; ora ce ne vorrebbe un'altra (di canoa)

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