mercoledì 18 aprile 2012

Bandiera di speranza (Felice, US)

Quando comincia ad essere difficile accorgersi di qualcosa di speciale, quando non ci rende più conto delle cose diverse che accadono, vuol dire che si comincia ad essere un pò meno stranieri. Il tran-tran giornaliero in fin dei conti è lo stesso ovunque ci si trovi. Eppure qualcosa resiste. Cosucce, intendiamoci. Ma tant'è, per metterla proprio sul venale, esattamente una settimana fa ho spedito i moduli per la richiesta di rimborso di una parte delle tasse. Non è stata una mia idea. E' obbligatorio. E io mi sono apprestato a questa incombenza per pura imposizione burocratica. Avevo ancora una decina di giorni prima della scadenza, ma avevo da fare. Dovevo partire per una settimana e quindi, per evitare rincorse dell'ultimo momento, ho spedito i moduli con dieci giorni di anticipo. Sono partito tranquillo. Sono ritornato. Sotto la porta della mia camera ho trovato una busta di quelle burocratiche. Conteneva un assegno. Ma pensa un pò. mi hanno rimborsato le tasse prima della scadenza dei termini. Ero stupito. Ma anche contento. Ho ripreso il lavoro quotidiano. Il solito tran-tran. Lavoro. Pausa pranzo. Di solito mi riscaldo nel microonde quello che riesco a prepararmi la mattina. Poi esco per un caffè. Fuori si sta bene e fa un caldo ormai quasi estivo.  Mi piace attraversare il giardino della casa dello studente, la Harvard Yard. C'è sempre un pò di vita e poi vedere turisti che fanno la coda per visitare una Università, una scuola, mi sa di miracoloso. Vuol dire che il mondo non è del tutto perduto. Ci volgiono 5 minuti per attraversare la Yard. Gli scoiattoli ti tagliano la strada. Ogni tanto penso che forse in una di queste stanze vive un prossimo presidente USA. O un premio Nobel futuro. Attraverso l'elite dell'elite. Sono nel cantiere della classe dirigente del futuro. Ed avevo questi pensieri in testa quando da una finestra aperta ho visto appesa una bandiera palestinese. Non ci sono centri sociali qui. Estremisti. Niente. Siamo nel santuario dell'establishment mondiale. Ed proprio uno di questi che un domani reggerà le fila di qualche cosa che ha appeso e quasi esibito una bandiera palestinese. Mi ha fatto l'effetto di aggiungere un pò di speranza alla speranza. E non so neanche bene il perchè.

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