lunedì 2 aprile 2012

Vanessa, Newcastle upon Tyne, UK

E ritorna il grigio e la pioggia dopo quasi due settimane di sole da maglietta e pantaloncini corti. Ma va bene cosi'. La siccita' aveva ridotto le pozzanghere negli orti a misere e prosciugate ombre di fango senza ranocchiette  e senza insettini. Ora nella pozzanghera del mio vicino d'orto, ci sono tre belle raganelle a sciaquettarsi e poi andranno a spasso anche per il mio orto a tenere d'occhio le lumache =).
E' davvero il tempo di mettersi sotto con scavare, rigirare la terra e sopratutto preparare i semi  che andranno poi nella terra fresca e rigogliosa. La terra inglese e' nera, ricchissima di nutrimento e  relativamente facile da lavorare, rispetto a quella dura e argillosa di tante zone della toscana. Ma qui la competizione e' dura. Per poter mantenere un'orto 'sociale', cioe' in pezzi di terra divisi in tanti orti e distribuiti ai cittadini locali, bisogna far vedere di esserne in grado e fare un buon lavoro. C'e' chi lo usa per coltivare fiori, alcuni lo usano per coltivare un tipo solo di verdure e fare le gare dell'ortaggio piu' grande e chi come me lo usa per verdura e frutta di rovo.
Ieri ho appena raccolto le prime gambe di rabarbaro con cui si puo' fare una buonissima marmellata, poi abbiamo raccolto i porri che sono oramai pronti per zuppe e condimenti e abbiamo piantato i primi tuberi. 
Poi , oltre a continuare a rigirare la terra per prevenire la fuoriuscita di erbacce, c'e' da piantare le patate e le zucchine e i primi cavoli per l'inverno e poi mmmm le zucche gialle!

Purtroppo non ho molta fortuna con la mia serra. Tutto quello che metto dentro, di solito pomodori, muore per diversi motivi. Sono ancora un'inesperta nel coltivare in serra...non ci riesco! Magari qualcuno ha dei consigli da darmi? 

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