giovedì 12 aprile 2012

Fare Come Se (MaLisPo)

Come sarebbe secondo te? Ritrovare il senso? Cioè, come potrebbe essere? Se, dico, il fatto di sentirsi obbligati per forza di dire delle cose assieme, tutti nello stesso modo, fosse qualcosa di  sconosciuto, o dimenticato, o mai sperimentato? Mi immagino una manifestazione che scorre un po' silenziosa tra le strade di una città, e i manifestanti che si guardano attorno, e anche tra di loro, un po' silenziosi anche loro, che magari parlottano, e che poi quel parlottare si trasforma in una discussione, e che solo allora, dopo che si è parlato e riparlato, e discusso, sempre di più, uno se ne venga fuori gridando uno slogan, o qualcosa che ci somigli, e che gli altri, prima circospetti, e poi man mano gasandosi a vicenda, si ritrovino a gridare la stessa cosa, nella stessa maniera. Un ipotetico ritorno al grado zero dell'esperienza di piazza? Come sarebbe? Sarebbe una scoperta grandiosa ed emozionante, la condivisione pubblica di un tesoro. Quand' èro bambino mi ricordo che c'erano certe musiche, ma solo certe, che mi facevano venire veramente le colombe allo stomaco, nel senso che erano bellissime. E appena sentivo la melodia bellissima, volevo cantarla. Andavo a letto la sera, sognandomi quelle note, e la notte era nervosa e agitata, dato che non vedevo l'ora di svegliarmi per ascoltare di nuovo. Non c'erassolutamente paragone con tutte le altre musiche, che per la gran parte mi schifavano. Però quella, o quelle poche! Un'altra storia! Riscoprire il senso di quel tipo di emozioni, viscerali e incarnate nell'esperienza malleabile, fresca e fertile di un marmocchio! E se fosse possibile, veramente? Una cosa così? Intendo, anche in altri contesti? Nel quotidiano, più in generale? Immagina un bel parco pubblico, una sera di giugno, verso il tramonto, con gli alberi e le vecchie vasche termali, e un palco d'assi d'abete, e la gente che mangia le piadine, e l'aria è frizzante, e ci stanno tanti sorrisi attorno, e c'è un divano sotto un grande tasso, un po' defilato ma  ben visibile, illuminato da candele e zampironi. E che fosse un angolo magico, per parlare ed emozionarsi. E se esistesse, un posto così? Come sarebbe? Come sarebbe praticare un po' di sana patafisica, la scienza delle soluzioni immaginarie? Come sarebbe Fare Come Se?

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