Anni fa, non ricordo come fu, in una notte di Gennaio mi arrivarono gli echi di Azzurra, Il moro di Venezia ed, infine Luna rossa. Ho combattuto l'attrazione di questo mondo dorato, che probabilmente con la vera navigazione aveva poco a che fare, ma il fatto che le barche competessero a due a due, una contro l'altra, alla ricerca di un vento che fosse bastevole per muoverle, e non si parla di rifoli, il fatto che spesso la tattica e la strategia prevalessero anche sui dettagli tecnico-meccanici....... e probabilmente il fatto che questa battaglia fosse centenaria, e si combattesse allora dall'altra parte del mondo, con la partecipazione dei "kiwi" che mi affascinano da sempre..... insomma sia io che mia madre ne rimanemmo talmente affascinati da perdere le nottate davanti alle immagini di Tmc, vedendo le quali spesso sembrava non succedesse nulla....... 4 anni dopo riuscii anche a farmi svaligiare la casa durante la notte mentre io in camera mia stavo guardando le finali di Louis Vuitton Cup.......
Perché dico tutto questo? Da quando uno svizzero, che poi é italiano, é riuscito a vincere la coppa e portarla in Europa, trasportandola con tutto il suo mega-businnes sui canali tv a pagamento, e poi cominciando a stravolgerne i centenari regolamenti, l'avevo persa di vista, poi la scorsa settimana, quasi per incanto mi si é ripresentata durante uno zapping pomeridiano nelle sue nuove vesti...... mi sono immediatamente reso conto di essere in difficoltá, i catamarani hanno una velocitá troppo alta per me, ci sta poca gente sopra, sbandano tra prua e poppa che non faccio nemmeno in tempo a capire da che parte sta, le barche corrono tutte assieme invece che a 2 a 2...... la strategia..... la ricerca del vento...... ma quann'maaaaiiiii (il "round", come viene chiamato, si svolgeva a Napoli), ste nuove barche trovano da sole il vento anche dove non c'é...... e vanno, si alzano, hanno una vela di concezione aerotecnica, non tessuta, cucita o quant'altro, ma una vera e propria ala tipo quella di un'aereo, che viene "piantata" o "sradicata" sulla barca con una gru (e non con la forza di braccia dei marinai)!!!!!!
E queste barche sono lo specchio dei tempi, dei vecchi tempi, dei nuovi tempi, prima piano, bisognava cercare (il vento), pensare scegliere (la strategia), ingegnarsi quando c'era bonaccia se la regata era giá partita, controllare l'avversario....... ora invece si deve solo pensare a correre, correre, correre, piú veloce, piú veloce!!!!!
Ma cazzo!!!!! Io una volta guardando le regate mi rilassavo!!!!! Ora mi stresso!!!!!
Ma andate un pó tutti affán........!
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