Allora, eccomi qua a Montréal, in un settembre di sole e prime foglie che cominciano ad arrossare. Sto nel quartiere Petite Italie, ospite da un vecchio amico francese dai tempi di Victoria. La gente è simpatica e parla con un accento particolare, che fa ricordare quello di Benvenuti al Nord, anche se non sono proprio simili. Ieri sera ho chiesto al vicino/padrone di casa delle informazioni e mi ha invitato a entrare per un bicchiere. Abbiamo finito una bottiglia di ottimo bordeaux e lui e la sua morosa mi hanno spiegato un po' di cose. La differenza fra la gente di Victoria e Montréal è strabiliante. Qui mi sento benvenuto e a mio agio.
Ieri giretto a piedi fino al parco di Mont-Royal, dove c'era una marea di gente spaparanzata sui prati, a suonare, sonnecchiare, intraprendere varie attività tipo camminare su una fune elastica (a mezzo metro da terra) o battaglie con spade e scudi (sono arrivati pure qua i celti). E poi su per i mille sentieri che portano in cima al colle, dove c'è un duomo enorme chiamato Notre Dame des Neiges, un nome che trovo affascinante. Prevedo inverni freddi; mi comprerò i mutandoni di lana.
Oggi invece giro in bici col servizio a pagamento Bixi, dove pigli una bici in una qualsiasi delle 420 stazioni e la molli in un'altra, dove ti pare.
Montréal è la migliore città in Canada in fatto di piste ciclabili. Molte sono separate dal traffico automobilistico.
Ho anche trovato un circuito per correre, lungo la ferrovia. Non è come sl lungomare, ma è tranquillo e lontano dal traffico. Me lo ha mostrato una gentilissima francese, che ha cominciato a spiegare in inglese non appena ha capito che ero straniero. Succede spesso qui, specie coi giovani.
In giro per le strade si sentono parlare tutte le lingue del mondo. Davanti al Bar Sport i vecchi discutono di calcio in italiano, con varie inflessioni dialettali.
Seduto davanti alla finestra che dà sulla via, abbastanza tranquilla, guardo i molti alberi e immagino che la raccolta di foglie secche dev'essere una bella impresa in autunno. Varia umanità continua a passare e non vedo l'ora di conoscere più gente.
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