Ultimo messaggio dai margini di Victoria, all'aeroporto internazionale, che mi trova allegro e felice di partire. L'amico Bruce mi ha accompagnato, ascoltando una cassetta (sì, esistono ancora) dei Talking Heads, Speaking in Tongues. Musica giusta, specie Burning Down The House, canzone che parla di rinnovamento radicale (bruciare per ricostruire).
Aeroporto tranquillissimo alle 10 di mattina, tutto colline attorno. Sulla superstrada abbiamo visto un falco appollaiato su un lampione. Dall'aereo vedrò l'oceano, le bellissime isolette attorno a quella principale, e poi un po' di Rocciose se non ci saranno nuvole.
Qui ciò che dovevo dire l'ho detto, quello che dovevo fare l'ho fatto. Gran belle esperienze, ma la storia è conclusa.
Sono libero, niente mi trattiene a Victoria; perché dovrei farlo io?
Be', buon volo gabbiano Giechi! O meglio fenice Giechi! Un nuovo mondo nel nuovo mondo! Non vedo l'ora di leggere il diario dell'esploratore!
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