venerdì 14 settembre 2012

Elezioni... (Christian, Amersfoort)

Lo trovarono, ubriaco, sotto il tavolo di una rosticceria cinese sulla Leusderweg. Sante ne aveva bevute parecchie di quelle birre Tsingtao. Quindici, per la precisione. Come i seggi del Partito Socialista, dato per vincente fino a due settimane prima delle elezioni e rimasto invece fisso alla quota delle elezioni precedenti, nel 2010.

E dire che la serata era iniziata bene. Aveva perfino festeggiato con un Fanta-Cassis il tracollo dei nazi-populisti del "Partito della Libertà" di Geert Wilders. "Evvai!"
Ma poi proiezioni e commenti elettorali lo avevano messo ko.
Guardava sullo schermo Grundig d'annata il premier conservatore uscente, Mark Rutte, che rideva fiero dei suoi 41 seggi nuovi di zecca. Un record per Rutte, una birra per Sante.
Guardava il socialdemocratico Samsom, pronto ad andare al governo col conservatore Rutte, per fare insieme allegramente tutti i tagli richiesti dalla BCE. E beveva.
Guardava la faccia da manager bresciano del liberale Pechtold, pronto a suggerire agli altri due le ricette più avanzate del neoliberismo in salsa nordica.
A un certo punto comparve anche il leader democristiano, sconfitto ma avido di governo e tagli anche lui...

Sante si accasciò sul tavolo di plastica bianca pensando al futuro suo e di quel paese in cui era andato a parare. Lo dovettero trascinare via in tre, fino all'uscio di casa.
Il giorno dopo, "sfogliando" la Repubblica su internet, lesse un articolo pieno di compiacimento per la "vittoria dei partiti filo-Ue".
"Sono solo dei maledetti neoliberisti!!!" - urlò contro la carta da parati a fiori. Poi si attaccò alla bottiglia di vodka.

1 commento:

  1. Anch'io come Sante ho letto La Repubblica e mi sembra logico che quel giornale sia felice del risultato. Ma che altro c'è in Olanda? I rossi, i verdi esistono? Sante per chi ha votato?

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