Contrariamente al solito, da due giorni è piovuto su Glasgow un sole strordinario.
Da quando l'astro madre del sistema solare ha fatto la sua comparsa in maniera davvero credibile, collants, calzini, golfini e magliette (mai vista tanta gente a torso nudo in una località non di villeggiatura) sono scomparsi dentro un nonsodove interplanetario, sfuggendo alle orbite d'ordinanza.
Le ragazze, tutte sorriso ed efelidi, con orgoglio si mostrano reciprocamente le loro abbronzature da fototipo I e II che in medicina si chiamano eritemi solari, ma io sto zitta, perchè qui con i miei occhi castani, anche se fotoprotetta, sono in netta minoranza (e comunque per simpatia sono spuntate subito delle lentiggini sul naso anche a me).
Ieri, che era una giornata splendida come oggi, ho camminato tantissimo, ho percorso a piedi tutta la Byres Road, la Great Western Road, la Sauchiehall Street e la Buchanan Street, saranno almeno due o tre miglia. Su ogni fazzoletto di prato ho visto persone sedute a chiacchierare, a leggere, o sdraiate a schiacciare un pisolino o a improvvisare pic-nic e suonate collettive, con una contentezza che ti faceva pensare alla luce come a una benedizione o una ricompensa. Non c'è stato negozio in cui non mi abbiano detto "enjoy the weather!" e la fila di persone in coda per il gelato davanti al "Nardini's" era proprio sintomo di bel tempo.
Anche adesso, dalla finestra di casa, vedo il Clyde che scorre quieto e luminoso e gli si specchia dentro questa parvenza d'estate. Ogni tanto passa un gabbiano e grida, segno che il Mare non è lontano.
La città mi ha accolta con la sua faccia più bella per darmi l'abbraccio di benvenuto, allora oggi per festeggiare il caldo prepariamo fusilli con pomodorini ciliegini...dell'Isola di Wight. Sulla scatola c'è scritto "Piccolini Cherry Tomatoes", per la precisione.

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