La Corte Superiore del Québec ha cominciato martedì a esaminare la richiesta di sospendere l'applicazione di certi articoli della legge speciale 78, adottata il 18 maggio scorso e considerata anticostituzionale dalle associazioni studentesche e da 70 associazioni sindacali, ambientaliste e cittadine. Si appellano alla Carta dei diritti e libertà sia del Canada che del Québec.
Intanto imperversa la polemica suscitata dall'affermazione del ministro della cultura, secondo la quale il quadrato rosso è un simbolo di violenza e intimidazione. E allora, nella 52esima manifestazione notturna a Montreal, la gente si mette in fila per farsi tatuare quel simbolo su 4 cm quadri di pelle, mentre per tutta la città echeggia la musica di pentole e coperchi sbatacchiati.
Il negoziato fra studenti e governo, bloccato su un disaccordo di fondo, è stato ripreso ma con dei nuovi partecipanti: la Coalition large de l'Association pour une solidarité syndicale étudiante (CLASSE), che era stata inizialmente esclusa, più la Conférence des recteurs et des principaux des universités (CREPUQ) e i tre sindacati principali dei professori (CSN, CSQ et FTQ). Il governo si mantiene ora più defilato, per evitare una polarizzazione del conflitto.


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