venerdì 6 aprile 2012

Spring break ed escursioni (Picchi, Roma - St Andrews, Scozia)

Questa settimana sono stata in Italia. Lo chiamano "spring break" oppure "Easter holidays" anche se lunedì prossimo ho lezione e quindi il giorno di Pasqua sarò in viaggio. Per essere precisi sono arrivata a Roma il 23 Marzo. Era il compleanno di un caro amico e subito dopo aver lasciato la valigia a casa mi sono fiondata alla sua festa per sorprenderlo. 
Qualche giorno dopo il mio arrivo tre amici da St Andrews sono venuti a Roma a trovarmi. La mia famiglia si è gentilmente arrese all'invasione di due americani e un tedesco che per una settimana si sono accampati in casa nostra. 
Ho sempre avuto l'impressione che quando i turisti vengano a Roma si sentano come in visita a Disneyland. Nessuno lo ammette ma sono convinta che stentino a credere che si tratti di una città abitata. 
In ogni caso, mentre qui splende il sole a St Andrews, mi dicono, nevica e a mia madre, che volve che riportassi a Roma i vestiti pesanti, rispondo con un sorriso. 
Dato che non ho parlato della Scozia ho pensato di pubblicare delle foto di un'escursione fatta in Marzo a Killiecranckie con la Breakaway society.








Ora vado a prendere il treno per Padova!
Buona Pasqua a tutti!

giovedì 5 aprile 2012

succede sempre tutto in Aprile (mAtte, lisboA, portugAl)

Ieri mattina mi son svegliato e. Anzi, no. Parto con più calma. Parto da dove ero rimasto, e cioè da una settimana fa quando, senza avvertire nessuno, non ho scritto nel blog. A mia parziale discolpa posso dire che è stato il mio primo pacco, nel senso che avevo sempre scritto, ogni giovedì. La settimana scorsa era appena morto Tabucchi, proprio qui a Lisbona, e quello avrebbe dovuto essere l'argomento, a rigor di logica. Se ne è parlato molto in Italia, un po' meno quaggiù. Ci son stati funerali molto partecipati. Io, però, di Tabucchi non ho mai letto niente, e m'era giunta solo vagamente qualche voce su di lui e la sua opera; ondepercui, non avrei saputo bene che dire. Poi passa una settimana così di semilatitanza informatica, trascorsa a pensare all'argomento del post del prossimo giovedì quando mi sveglio, faccio colazione, esco e due metri fuori dal portone becco un tizio con l'aria un po' sconvolta che sta dipingendo delle scritte sulla muretta davanti a casa mia.

 Lì per lì mi fermo a guardarlo, e questo m'ignora bellamente, sorridendo. Allora chiedo. E vengo così a sapere che si sta per girare una serie (dai, solo un paio di scene, ovvio) proprio sotto casa mia! L'argomento è molto interessante, e rinfrescherà la memoria storica ai portoghesi: si parla della rivoluzione dei garofani del '74-'75, culminata nel famoso 25 Aprile (succede sempre tutto in Aprile, diceva Paolini negli "Album"). La serie (di cui ho scordato di chiedere il nome, scemo che sono) verrà trasmessa in estate su un canale nazionale. C'è da dire che l'ambientazione-location è veramente perfetta e molto anni settanta, anzi le strade mi sa che non le puliscono proprio da quel periodo; i muri qui attorno sono tappezzati di poster simil-rivoluzionari, che nei prossimi giorni non mancherò di saccheggiare.
 Avrei voluto farmi riprendere mentre cantavo canzonacce con la chitarra, sporto dal balcone. Ma dovevo andare al lavoro, così lo hanno fatto i miei coinquilini, gridando in modo irriverente alla troupe e alle comparse per farsi notare. Per quanto mi riguarda, l'apparizione televisiva sarà per la prossima volta.

Dimenticavo: camarada, quaggiù, significa il contrario che da noi, e cioè "compagno". Che non si nutrano dubbi, non su queste cose, per lo meno...

Il prossimo, son sicuro, sarà un gran bel 25 Aprile.

mercoledì 4 aprile 2012

Ho incontrato Bill Gates (felice, US)

Bhe, l'ho sparata grossa per attrarre l'attenzione. Ma non ho sparato troppo alto. Alcuni emissari della fondazione Bill & Melinda Gates (marito e moglie) sono venuti ad incontrarci perchè vogliono finanziare progetti di ricerca per sviluppare sistemi di diagnostica di malattie per i paesi poveri. Il loro motto è quello di costruire sistemi che costano poco e che funzionano senza elettricità e batterie! Insomma, questi miliardari hanno a cuore la vita di poveracci che vivono dall'altra parte del mondo. Però c'è un particolare che mi scandalizza. E' che Bill e Melinda lasceranno in eredità ai figli solo il 2% dei loro averi. Non lasceranno neanche l'azienda (la Microsoft). Tutto il resto andrà a finanziare progetti di ricerca che hanno lo scopo di migliorare la vita di persone che non se la passano molto bene e che molto probabilmente un computer non l'hanno neanche mai visto dal vivo! E comunque la filantropia sembra essere una nuova vena della scienza contemporanea. Infatti, a pochi passi da dove sto scrivendo, qualcuno ha lanciato la campagna "un computer per ogni bambino", che prevede la progettazione e la realizzazione di computer ad un prezzo inferiore di 100 dollari. Possono la scienza e la tecnologia cambiare il mondo? Sicuramente, che domanda! Ma che siano anche capaci di aumentare il numero di sorrisi, questo l'avevo sempre sottovalutato.http://one.laptop.org/stories








martedì 3 aprile 2012

Victoria, Canada (Gechi)

Sta primavera non arriva, come nemmeno un'idea su cosa scrivere. Non è successo nulla questa settimana, a parte il vento, la grandine, un po' di sole e i vicini che stanno rifacendo il giardino, il letto dell'orto rialzato, eccetera.
Aspetto il sole per seminare tante cose, compresa la rucola. Ma com'è che qua la chiamano "arugula"? In Toscana dicono rughetta, o mi sbaglio?
Vattelapesca.

lunedì 2 aprile 2012

Vanessa, Newcastle upon Tyne, UK

E ritorna il grigio e la pioggia dopo quasi due settimane di sole da maglietta e pantaloncini corti. Ma va bene cosi'. La siccita' aveva ridotto le pozzanghere negli orti a misere e prosciugate ombre di fango senza ranocchiette  e senza insettini. Ora nella pozzanghera del mio vicino d'orto, ci sono tre belle raganelle a sciaquettarsi e poi andranno a spasso anche per il mio orto a tenere d'occhio le lumache =).
E' davvero il tempo di mettersi sotto con scavare, rigirare la terra e sopratutto preparare i semi  che andranno poi nella terra fresca e rigogliosa. La terra inglese e' nera, ricchissima di nutrimento e  relativamente facile da lavorare, rispetto a quella dura e argillosa di tante zone della toscana. Ma qui la competizione e' dura. Per poter mantenere un'orto 'sociale', cioe' in pezzi di terra divisi in tanti orti e distribuiti ai cittadini locali, bisogna far vedere di esserne in grado e fare un buon lavoro. C'e' chi lo usa per coltivare fiori, alcuni lo usano per coltivare un tipo solo di verdure e fare le gare dell'ortaggio piu' grande e chi come me lo usa per verdura e frutta di rovo.
Ieri ho appena raccolto le prime gambe di rabarbaro con cui si puo' fare una buonissima marmellata, poi abbiamo raccolto i porri che sono oramai pronti per zuppe e condimenti e abbiamo piantato i primi tuberi. 
Poi , oltre a continuare a rigirare la terra per prevenire la fuoriuscita di erbacce, c'e' da piantare le patate e le zucchine e i primi cavoli per l'inverno e poi mmmm le zucche gialle!

Purtroppo non ho molta fortuna con la mia serra. Tutto quello che metto dentro, di solito pomodori, muore per diversi motivi. Sono ancora un'inesperta nel coltivare in serra...non ci riesco! Magari qualcuno ha dei consigli da darmi?