domenica 8 luglio 2012

Citta' di coccio, Vanessa

Quest'estate ho deciso di prendermi una vacanza con la mia bimba e sono tornata a Firenze per riassaporare i sapori e gli odori di anni passati. Ho trovato pero' solo pezzi di coccio impolverati e da rimettere insieme. Arrivata in Toscana mi sono fatta un giro per la val di cornia e che bellezza le passeggiate nelle pinete di pomeriggio! Sono appena arrivata in citta' e sembra che il tempo non sia passato. Il mio quartiere sembra sempre lo stesso, l'unica bottega di successo e' il macellaio Paolo con la sua clientela di donnine e mie coetanee rimaste a vivere nella zona. A me mi chiamano sempre la piccina e benche' penso di aver oltrepassato da tempo anche l'eta' adolescenziale, a volte, codesti, mi lasciano il dubbio sulla mia eta' e sul tempo passato. Mi vien da sorridere quando, ognuno di loro ( e qui si intende il vicinato e conoscenti di una vita) mi chiedono come gli e' la vita a Londra. I primi anni rispondevo che non lo sapevo, io abito parecchio piu' a nord, dicevo, ai confini con la Scozia. Ma ogni volta che torno e' sempre la stessa storia e allora da quando mi hanno chiesto se avevo assistito e celebrato il matrimonio reale dei principi ho risposto con ghigno di si, ma a modo mio. Per alcuni Inghiltera e' sinonimo di Londra. E probabilmente ne hanno ragione. Io pero' non so molto di come si viva laggiu', in controcorrente sono andata a vivere piu' al nord, come dicevo, ai confini con la Scozia.
Ritrovo le stesse biciclette ammaccate e mezze distrutte legate ai lampioni del viale, le apine piaggio parcheggiate sotto la solita finestra e gli alberelli di strada con gli stessi rametti di sempre. Il tempo sembra non passare qui. Quando guardo le foto di quando ero bambina ne sento gli odori e capisco che in questo il tempo passa e sono io a non accorgerne. E poi forse e' meglio cosi'. Mi rende l'infanzia sempre presente.

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